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Commissione Europea: relazione 2020 sull'attuazione della Direttiva 2012/29/UE

E' stata pubblicata sul sito della commissione europea la relazione della commissione al parlamento europeo e al consiglio [COM(2020)188] sull'attuazione della Direttiva 2012/29/UE che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reati e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI.

Come è noto, obiettivo della direttiva 2012/29/UE è di garantire che tutte le vittime di reati ricevano informazione, assistenza e protezione adeguate e possano partecipare ai procedimenti penali. Alle vittime con esigenze particolari deve inoltre essere garantito la protezione dai rischi della vittimizzazione secondaria, dell'intimidazione e delle ritorsioni. Tali vittime devono avere accesso ai servizi di assistenza specialistica. Se la vittima è un minorenne la direttiva stabilisce che deve essere innanzitutto considerato l'interesse superiore del minore.

La direttiva sui diritti delle vittime prevede, oltre alle misure legislative, anche l'istituzione di misure non legislative, quali l'istituzione di servizi di assistenza generale e specialistica e la garanzia che coloro che entrano in contatto con le vittime abbiamo ricevuto una efficace formazione sui diritti ed esigenze delle vittime.

La relazione COM 2020/188 della commissione europea fornisce una valutazione sullo stato di attuazione e adozione negli stati membri delle misure necessarie per conformarsi alle indicazioni della direttiva 2012/29/UE. In particolare i punti specifici di valutazione monitorati dala commissione riguardano: le definizioni di vittima (articolo 2), il diritto di accesso delle vittime alle informazioni (articoli 3-7), i diritti procedurali delle vittime (articoli 10; 11; 13; 16; 17), il diritto di accesso ai servizi di assistenza (articolo 8 e 9), le garanzie di protezione della vittimizzazione secondaria nei servizi di giustizia riparativa, il diritto alla protezione personale delle vittime (articoli 18-24).

Dalla relazione della Commissione Europea in esame si evince che l'attuazione della direttiva non risulta essere soddisfacente: complessivamente gli stati membri non hanno ancora realizzato in pieno tutte le potenzialità contenute nella Direttiva 2012/29. A tal proposito sono state sollevate diverse preoccupazioni in merito alle carenze riscontrate:

  • nella definizione di vittima: non sempre è specificato che i familiari di una vittima deceduta rientrano nella definizione di vittima;
  • nell'attuazione dei diritti procedurali: quali ad esempio la mancanza di garanzie per le vittime di minore età; o in merito ai diritti della vittima in caso di decisione di non esercitare l'azione penale (ad esempio il diritto alla richiesta di un riesame);
  • nell'accesso alle informazioni alle vittime: risulta ad esempio carente l'obbligo di fornire informazioni fin dal primo contatto con le autorità competenti;
  • nei servizi di assistenza alle vittime: diversi stati membri non hanno recepito l'obbligo di indirizzare le vittime verso i servizi di assistenza; quest'ultimi, quando sono operativi, sono previsti spesso solo nei casi di vittime di violenza domestica, o per le vittime della tratta di esseri umani. Non tutti gli stati membri prevedono inoltre il diritto ai servizi di assistenza per i familiari delle vittime;
  • nei servizi di giustizia riparativa nei quali non sono sempre recepite in pieno le condizioni operative minime, indicate all'art.12 paragrafo 1 della direttiva, quali ad esempio, l'obbligo di ottenere il consenso informato della vittima a partecipare al procedimento;
  • nelle misure protezione della vittima e dei suoi familiari: quali ad esempio: assenza di spazi dedicati; riduzione nel minimo delle visite mediche e del numero di audizioni garantita (di solito la riduzione è applicata per le vittime minorenni o le vittime con specifiche esigenze di protezione); mancata valutazione individuale delle esigenze di protezione della vittima (principio attuato sono in parte).

Si allega relazione COM (2020)188



Pubblicata il: 19/1/2021


Allegati alla news Allegati:

Relazione COM 2020/188

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