Centro Europeo di Studi di Nisida


Osservatorio e Banca Dati sul Fenomeno
della Devianza Minorile in Europa

I minori ed i giovani a rischio di devianza: appunti sui sistemi di welfare regionali

I minori ed i giovani a rischio di devianza:
appunti sui sistemi di welfare regionali

di Roberta Rao


 
1. Introduzione

Osservava anni fa la psicanalista Silvia Vegetti Finzi: “parlare di adolescenza non significa […] cercare di definire un oggetto che sfugge, ma seguirlo nei suoi balzi in avanti e nelle sue regressioni, cercando di capire i suoi conflitti, i suoi desideri e le paure che l’adolescente lascia dietro di sé” (2001, p. 31).
L’adolescenza è un’età incerta, carica di conflitti interiori che “l’adolescente vive faticosamente al suo interno” (Regoliosi 1998, p. 19). Un'età in cui l'adolescente deve affrontare diversi compiti di crescita ed in cui prevalgono le tempeste emozionali, gli innamoramenti irrazionali, le prese di posizioni molto estremistiche, la fiducia smisurata nelle proprie forze ma anche la disperazione dei propri limiti (Palmonari 1991).
Un'età in cui ci si preoccupa più dell'aspetto esteriore e meno di quello interiore. Soprattutto gli adolescenti di oggi sono una generazione di "I like" che agisce quasi solo ed esclusivamente nella quotidiana ricerca di sperimentazioni e conferme del loro esserci e utilizza la rete ed i social network come mezzi privilegiati di comunicazione e interazione sociale. Esempio significativo in tal senso è il cosiddetto fenomeno del sexting, nel quale i giovani si inviano e scambiano messaggi di testo o fotografie sessualmente esplicite che possono sfociare in comportamenti penalmente rilevanti.
L'adolescenza è anche un'età in cui si registra un uso smisurato di sostanze psicoattive, spesso assunte senza conoscerle e con la tendenza a mischiarle tra loro con effetti ancora più deleteri per la salute psico-fisica[.Abuso di sostanze che specie in alcuni contesti territoriali a rischio di devianza genera episodi frequenti di violenza diffusa.
Le stesse agenzie educative (famiglia, la scuola, l'associazionismo) fanno fatica a costruire spazi di ascolto attivo, di sostegno e di affiancamento delle nuove generazioni. Talvolta appaiono privi di quella necessaria autorevolezza per far fronte alla continue istanze e bisogni degli adolescenti. 
L'adolescenza è dunque un'età che esprime disagi in forme diverse: malessere individuale, familiare, sociale. E cioè un'età in cui la percezione soggettiva del malessere individuale dell'adolescente può trasformarsi in un vero e proprio disadattamento sociale oppure può sfociare in azioni devianti e/o penalmente rilevanti. Non è un caso che gli studiosi distinguono tre livelli specifici di disagio che interagiscono tra loro: il disagio evolutivo legato alla crisi di transizione dell’età adolescenziale, il disagio socioculturale esogeno legato ai condizionamenti della società complessa ed il disagio cronicizzante legato all’interazione dei fattori rischio individuali con le precedenti forme di disagio (Regoliosi 1998; Ranci, de Ambrogio 1988).
 

Prossima pubblicazione su:
Nuove esperienze di giustizia minorile

 


Pubblicata il: 14/10/2016


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Tabella 1

tabrlla 2-4

Ministero della Giustizia  Dipartimento per la Giustizia Minorile - Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali